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Luci esterne

Sensori di movimento: la luce quando serve

Non vi lasciano mai al buio, offrono sicurezza intorno alla casa e spengono automaticamente la luce quando non serve più: i rilevatori di movimento.

23 agosto 2016  |  Patrick Steinemann


Tutti conoscete questa situazione: tornate a casa di sera con le pesanti borse della spesa, è buio, non vedete i grandi vasi di fiori e avete una sgradevole sensazione mentre state per arrivare all’ingresso di casa nell’oscurità. Vi serve una sola cosa: la luce! Nei momenti come questi i rilevatori di movimento sono la salvezza, oltre che una grande comodità perché non dobbiamo più cercare invano l’interruttore. E offrono anche una certa sicurezza: illuminano gli ostacoli e scoraggiano i visitatori non graditi.


Come funziona un rilevatore di movimento?

In realtà i rilevatori di movimento sono rilevatori di temperatura: la maggior parte è dotata di un cosiddetto sensore PIR che rileva i raggi infrarossi nell’ambiente circostante e reagisce ai cambiamenti improvvisi di temperatura. Ad esempio quando una persona entra nell’area di rilevamento del sensore, mentre non reagisce alle differenze di temperatura statiche – ad esempio dovute all’irraggiamento solare. Quando rileva un segnale il sensore di movimento accende automaticamente la luce o l’impianto di allarme.


Dove sono più indicati i rilevatori di movimento?

Solitamente i rilevatori di movimento vengono installati all’esterno: sulle pareti vicino all’ingresso, all’ingresso del garage, sulle scale o nei pressi delle cantine. All’interno degli edifici si utilizzano piuttosto i rilevatori di presenza che grazie ai loro sensori più potenti rilevano la presenza di persone anche se non compiono grandi movimenti – ad esempio in un ufficio o alla toilette. I rilevatori di presenza sono inoltre sensibili al lento cambiamento delle condizioni di luminosità e accendono automaticamente la luce quando sta diventando buio.


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I rilevatori di movimento si possono impostare?

Nella maggior parte dei casi le due funzioni di un rilevatore di movimento vanno impostate solo al momento del montaggio: attraverso il potenziometro per il valore d’accensione stabilite il grado d’oscurità a partire dal quale il sensore deve dare l’impulso d’accensione. Attraverso il potenziometro per la temporizzazione definite la durata di accensione della lampada fino al suo spegnimento automatico – pochi secondi o diversi minuti.

Consigli per la pianificazione e il montaggio dei rilevatori di movimento

Consiglio 1: l’altezza

Quanto più in alto montate il sensore e tanto più ampia sarà la zona di rilevamento. Tuttavia se posizionate il rilevatore molto in alto le zone passive e attive nella zona di rilevamento diminuiscono e in tal modo si riduce anche la sensibilità del sensore.


Consiglio 2: la posizione

Se montate il sensore sull’angolo della casa la zona di rilevamento è più ampia; a questo scopo si utilizzano speciali supporti angolari. Inoltre l’area di rilevamento non deve comprendere fonti di movimento permanenti quali aperture per il riscaldamento, alberi che si muovono al vento o tende: eviterete così frequenti accensioni inopportune.


Consiglio 3: la lampada

Per le lampade collegate al rilevatore utilizzate lampadine risparmio energetico. Nel caso dei modelli combinati con rilevatore e lampada attualmente vengono utilizzate perlopiù lampade a LED.


Lista di controllo per l’acquisto in negozio

Prima di acquistare un rilevatore di movimento rispondete alle seguenti domande:

  • Il rilevatore di movimento è adatto solo per l’esterno o anche per l’interno?
  • Quanto è grande l’angolo/la zona di rilevamento del sensore? (Normalmente da 90 a 360 gradi)
  • Quanto è ampia la portata del sensore? (Normalmente da 0 a 20 metri)
  • In quale range di temperatura il sensore è affidabile? (Normalmente da –10 a +40 gradi Celsius)